.FRATRES GIOVINAZZO
> Home
> La Nostra Storia
> Il Consiglio Direttivo
> Staff dei collaboratori
> La Statistica

.FRATRES
> Storia della Fratres
> Statuto
> Legislazioni
> Rassicurazioni e precauzioni

.IL DONATORE
> Sgravi fiscali per donazioni volontarie
> Modulo d'iscrizione
« < Dicembre 2020 > »
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
30 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 1 2 3
 
Il Sangue


 Faq sul sangueGlossario Gli esami del sangue

 

Tessuto liquido che circola nei vasi del sistema circolatorio (arterie, arteriole, vene, venule e capillari). Esso ha la funzione di distribuire le sostanze nutritive in tutte le cellule del corpo, di asportarne le sostanze di scarto; inoltre, trasporta i gas respiratori, ossigeno e anidride carbonica, e le cellule preposte alla difesa dell'organismo . Quando si arricchisce di ossigeno nei polmoni e scorre nelle arterie, il sangue è di colore rosso vivo, mentre diventa rosso bluastro quando ha ceduto l'ossigeno ai tessuti per nutrirli e sta tornando ai polmoni attraverso i capillari e le vene. Il flusso continuo del sangue è prodotto dall'attività di pompaggio effettuata dal cuore.

Il sangue presenta due componenti:

1.  liquida, che prende il nome di plasma e siero;
2. corpuscolata, i cui costituenti sono detti elementi figurati e comprendono i globuli rossi (eritrociti), i globuli bianchi (leucociti) e i trombociti (piastrine).
- I globuli rossi trasportano l'ossigeno dai polmoni ai tessuti, qui raccolgono anidride carbonica e la portano ai polmoni perché sia eliminata. 
- Le piastrine hanno un ruolo fondamentale nella formazione del coagulo: il "tappo" emostatico che blocca le emorragie. 
- I globuli bianchi sono i soldati del sistema immunitario: difendono l'organismo da infezioni e tossine giunte dall'esterno.
 
Tutte le cellule del sangue sono formate dal midollo osseo a partire da un progenitore comune, la cellula staminale ematopoietica, che si differenzia attraverso stadi successivi di maturazione, dando origine a tutte e tre le linee cellulari ematiche. Quando una delle forme immature (cellule nello stadio intermedio) inizia a riprodursi in maniera incontrollata si ha leucemia, caratterizzata da eccesso di globuli bianchi immaturi, che non sono in grado di svolgere la loro funzione difensiva, e progressiva perdita di globuli rossi e piastrine, il cui sviluppo è soffocato dalle cellule maligne.
I leucociti adulti circolanti, in realtà, sono costituiti da molte sottofamiglie: i linfociti T e i linfociti B; i leucociti neutrofili, eosinofili e basofili, detti anche granulociti; i monociti che, al bisogno, si trasformano in macrofagi (spazzini). I linfociti derivano da un progenitore comune linfoide, granulociti e monociti condividono, invece, un precursore mieloide, per cui le leucemie si suddividono ulteriormente in linfocitiche e mieloidi, in base al sottotipo di popolazione che ha subito la degenerazione maligna. Dal punto di vista clinico, poi, le leucemie possono essere acute o croniche: le prime hanno prognosi più severa e decorso molto rapido, le seconde decorrono più lentamente e sono meglio controllabili con i farmaci, tanto da poter divenire appunto croniche.

Globuli rossi (eritrociti o emazie) che hanno la funzione di trasportare l'ossigeno ai tessuti eliminando l'anidride carbonica. Presiedono alla regolazione acido-base del sangue. Sono costituiti per il 65% di acqua e per il 35% di sostanze solide (95% di emoglobina e 5% di lipidi, enzimi).
Il numero dei globuli rossi, di media, va da 4,2 a 6 milioni per millimetro cubo.


Globuli bianchi (leucociti) I leucociti comprendono tre tipi di cellule: i granulociti, dotati di nuclei multilobati, i linfociti e i monociti, dotati di nuclei tondeggianti. I primi includono i neutrofili, capaci di ingerire e distruggere i batteri, gli eosinofili, che aumentano di dimensioni e si attivano in presenza di alcune infezioni e allergie, e i basofili, che secernono un anticoagulante chiamato eparina e una sostanza che stimola la reazione infiammatoria, nota come istamina. I linfociti svolgono un ruolo fondamentale nella produzione degli anticorpi e nell'immunità cellulare, mentre i monociti ingeriscono le sostanze estranee inglobandole per fagocitosi e promuovendo l'attività anticorpale; entrambi sono costituenti importanti del sistema immunitario. I valori normali vanno da 4.000 a 10.000 per millimetro cubo.

Piastrine Sono i più piccoli elementi del sangue. In un millimetro cubo di trovano circa 300.000 piastrine. La loro durata media è brevissima: 3-5 giorni. La loro funzione è importante nella coagulazione del sangue. Le piastrine sono i più piccoli elementi del sangue. In un millimetro cubo di trovano circa 300.000 piastrine. La loro durata media è brevissima: 3-5 giorni. La loro funzione è importante nella coagulazione del sangue

Plasma Rappresenta la parte liquida del sangue. E' un liquido giallo oro composto da svariate e complesse sostanze. Le cellule sospese che costituiscono la parte corpuscolata del sangue sono milioni e formano il 44% circa in volume del sangue intero. Il plasma è formato in gran parte da acqua, un mezzo che facilita la circolazione di molti fattori indispensabili presenti nel sangue. Si può dire che i più importanti elementi e complessi chimici vi sono presenti: minerali (calcio, sodio, potassio, ferro, rame, fosforo, ecc.) sostanze grasse, sostanze zuccherine, ma soprattutto sostanze proteiche. Le principali proteine del plasma comprendono l'albumina, la cui funzione principale è il mantenimento della pressione osmotica del sangue e quindi il controllo della sua tendenza a diffondere attraverso le pareti dei vasi. Le funzioni del plasma sono numerose: la sua funzione fondamentale è quella di mantenere costante il volume del sangue circolante, di cedere ai tessuti e alle cellule sostanze prevalentemente di tipo nutritivo.
E' inoltre compito del plasma di raccogliere tutte le sostanze di rifiuto derivante dal metabolismo delle cellule e di eliminarle attraverso i reni e il sudore.

Siero Utilizzato per la ricerca di anticorpi specifici di cui un ammalato ha bisogno e che possono essergli utili, sia a titolo preventivo (es. sieroterapia antitetanica) sia a titolo curativo quando la malattia infettiva si è già manifestata.

   

Formazione del sangue

Gli eritrociti si formano nel midollo osseo e, dopo una vita media di 120 giorni, vengono degradati ed eliminati dalla milza. I granulociti e i  si formano anch'essi nel midollo osseo, mentre i linfociti vengono prodotti nel timo, e a livello del sistema linfatico. Anche questi elementi hanno vita breve e vengono continuamente distrutti e sostituiti. I componenti del plasma si formano in diversi organi, tra cui il fegato, che fabbrica l'albumina e il fibrinogeno, assorbe dal sangue lo zucchero e, nello stesso tempo, vi libera elementi importanti come il sodio, il potassio e il calcio. Altre sostanze presenti nel plasma sono gli ormoni, prodotti dalle ghiandole endocrine, le immunoglobuline, fabbricate da linfociti e plasmacellule, e altri elementi, di origine alimentare e assorbiti nel tratto intestinale dell'apparato digerente.


Coagulazione

Una delle proprietà più importanti del sangue è la sua capacità di coagularsi al di fuori dell'organismo. Nell'organismo si può formare un coagulo di sangue in risposta a una lesione dei tessuti come la lacerazione di un muscolo, un taglio o una ferita. Nei vasi il sangue è fluido ma, poco dopo essere stato prelevato, diventa viscido e si addensa in una massa gelatinosa; questa, poi, si scompone in un coagulo, rosso e duro, che galleggia sul siero, un liquido trasparente di colore paglierino.
Il coagulo è formato quasi interamente da eritrociti racchiusi in un reticolo di sottili fili di fibrina. La fibrina non è presente già formata nel sangue, ma viene fabbricata a partire dal fibrinogeno attivato per azione della trombina. Quest'ultima, a sua volta, non è presente nel sangue circolante, ma si forma a partire dalla protrombina attivata, attraverso un complesso processo che coinvolge i trombociti, alcuni sali di calcio e sostanze prodotte dal tessuto leso. Se manca uno di questi fattori, la formazione del coagulo è difettosa. Ad esempio, l'aggiunta di citrato di sodio rimuove gli ioni calcio dal sangue e, quindi, impedisce la formazione del coagulo. La carenza di vitamina K rende impossibile la formazione di una quantità adeguata di protrombina nel sangue, mentre la concentrazione delle diverse proteine della coagulazione o dei trombociti può essere alterata da alcune malattie.

Il sangue esercita numerose funzioni:

respiratoria (scambio ossigeno/anidride carbonica) 
nutritizia (porta a tutte le cellule le sostanze nutrienti) 
escretrice (raccoglie i rifiuti che convoglia agli organi destinati a distruggerli) 
termoregolatrice (distribuisce il calore) 
regola l'equilibrio idrico (per mezzo del plasma) 
difesa (trasporta i globuli bianchi con le piastrine e le altre sostanze che favoriscono i processi di coagulazione).

VOLUME SANGUE:

UOMO      5,0 lt. circa
DONNA     4,5  lt. circa


IL GRUPPO SANGUIGNO

Un semplice procedimento di laboratorio consente di stabilire se il soggetto in esame appartiene al gruppo A, B, AB, oppure 0.
Queste lettere si riferiscono alla presenza sui globuli rossi di sostanze antigeniche ereditarie.
Come si determina il gruppo sanguigno.
Tecnicamente il gruppo sanguigno viene determinato disponendo sulla parte sinistra di un vetrino una goccia di siero contenete l'anticorpo anti-A e sulla destra una goccia di siero contenente l'anticorpo anti-B. Si aggiunge, quindi, a ciascuna delle due gocce di siero una goccia di globuli rossi del soggetto in esame. Le gocce vengono mescolate e si osserva che cosa accade.

Il fattore Rh
Tra i sistemi di gruppi sanguigni trasmessi geneticamente vi è il fattore Rh. È un antigene che può essere presente sulla superficie dei globuli. Gli antigeni che vengono geneticamente denominati in questo modo sono, in realtà, circa trenta; tra questi, il più importante risulta quello indicato come antigene D che, in base alla sua presenza o assenza, permette di distinguere il sangue rispettivamente in Rh positivo e Rh negativo. Tale antigene è formato da una molecola di natura proteica. La presenza degli antigeni Rh nel sangue è un carattere genetico, che viene trasmesso secondo le leggi dell’ereditarietà.

QUESTO IMPORTANTE SISTEMA GRUPPOEMATICO VENNE SCOPERTO NEL 1940 DA KARL LANDSTEINER E ALEXANDER WIENER.

Il fattore Rh venne scoperto nel corso di studi condotti sulle scimmie Rhesus, esso venne indicato con le prime due lettere di tale parola, vale a dire Rh.


COMPATIBILITA' DEI GRUPPI SANGUIGNI

DONA A
GRUPPO
RICEVE DA
 
A+
AB+
A+
A+
A-
0+
0-
Presentano sulla superficie dei globuli rossi una sostanza denominata A e nello stesso tempo producono anticorpi diretti contro la sostanza B presente sui globuli rossi dei soggetti di gruppo B
A+
A-
AB+
AB-
A-
A-
0-
B+
AB+
B+
B+
B-
0+
0-
Presentano la combinazione opposta.
B +
B -
AB +
AB -
B-
B -
0 -
AB +
AB +
Tutti
Presenta entrambe le sostanze sulla superficie dei globuli rossi ma non produce anticorpi né contro A né contro B
AB +
AB -
AB -
A –
0 –
B –
AB -
A +
0 +
B +
AB +
0 +
0 +
0 -
Gli individui di questo gruppo hanno globuli rossi privi di entrambe le sostanze ma producono anticorpi rivolti sia contro A che contro B
Tutti
0 -
0 -
 
 
© 2020 Fratres Giovinazzo - Via Marconi n.9 - 70054 Giovinazzo (Ba) - Tel. 0803947733 - C.F. 93111400722